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Compositore e Direttore : Giovanni Allevi
Orchestra: FORM - Fondazione Orchestra Regionale delle Marche
Registrazione : Max Gardini e Corrado Cristina
Progetto audio, missaggio, editing, post-produzione: Max Gardini
www.regione.marche.it
:: Ufficio Stampa Giovanni Allevi : Parole & Dintorni
L'inno è stato composto dal pianista e testimonial delle Marche, Giovanni Allevi, che lo ha presentato sabato scorso durante la diretta televisiva di Rai 1 per l'Agorà dei Giovani.
In occasione della presentazione ufficiale, l'inno verrà anche registrato.
Il compositore e pianista marchigiano Giovanni Allevi ha appena realizzato l“Inno delle Marche” su commissione della sua Regione. L’inno verrà eseguito in prima assoluta durante la serata dell'Agorà di sabato 1 settembre, a Montorso - Loreto, alla presenza del Papa, ripresa in diretta da Rai1 e Rai international.
L’inno è una composizione originale per Orchestra Sinfonica, che verrà eseguita dalla FORM, l'Orchestra Regionale delle Marche, sotto la direzione dello stesso Allevi.
“Nell'istante in cui mi veniva commissionato, commenta Giovanni Allevi - l'Inno si è affacciato nella mia mente pressoché intatto e delineato nei suoi aspetti essenziali. Ho voluto che la sua melodia portante si distaccasse dall'aria solenne ed austera di un inno ottocentesco, per assumere i connotati della leggerezza e della contemporaneità, pur restando legata alla tradizione romantica, perché potesse restituire i caratteri di una terra schietta, sincera ed alacre, e nello stesso tempo poetica e profonda.
Ho elaborato l'orchestrazione dell'Inno durante la fase americana del mio “Joy Tour”, il che mi ha permesso di pensare alle Marche con la nostalgia e l'affetto di chi deve lasciarla per lavoro o per seguire le proprie passioni e i propri sogni, e immaginandomi per questo accomunato, nella mia avventura, a tutti i marchigiani nel mondo che volessero ricordare, attraverso quelle note, la propria terra d'origine.
La melodia portante è più volte ripetuta, sempre con maggiore intensità, a significare la dolce determinazione del carattere marchigiano, che raggiunge i propri obiettivi senza prevaricazione, ma con convinzione; ed accenni ad atmosfere rinascimentali riportano la mente ad antica fierezza. Domina in tutto l'Inno un pathos struggente e nostalgico, unito alla consapevolezza di un futuro limpido e sereno.”
Diplomato in Pianoforte con il massimo dei voti al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia e in Composizione con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e laureato con lode in Filosofia con la tesi “Il vuoto nella Fisica Contemporanea”, Giovanni Allevi rielabora la tradizione classica europea aprendola alle nuove tendenze pop e contemporanee.
:: gomarche.it - il quotidiano online delle Marche
E’ stato presentato ieri l’Inno ufficiale delle Marche, composto da Giovanni Allevi, già testimonial della regione. E’ il primo caso di inno regionale in Italia, e verrà eseguito per la prima volta sabato 1 settembre a Loreto, in occasione della visita del Papa.
ANCONA - Le Marche, prima regione in Italia, hanno il loro Inno. E’ stato composto da Giovanni Allevi, il noto musicista ascolano e testimonial della Regione.
La presentazione agli organi d’informazione è avvenuta nel pomeriggio di ieri, presso la sede istituzionale del presidente Gian Mario Spacca, che ha presenziato l'atto insieme al maestro Allevi. Si è trattato di un’anticipazione, visto che la prima assoluta è prevista per sabato 1 settembre, a Loreto, in occasione dell’Agorà dei giovani per la visita del Papa.
“L’Inno delle Marche - ha detto il presidente Spacca – ci mette in sintonia con le corde della nostra comunità. Consolida il senso di appartenenza e aiuta a rafforzare la consapevolezza di appartenere a una regione unica. Evocherà nel mondo le suggestioni di un territorio che ha raggiunto primati in ogni settore oltre ad aver dato i natali a tanti personaggi illustri”.
Dal canto suo, il celebre musicista ha detto di sentirsi onorato per la grande opportunità artistica che gli è stata data ed il fatto che sia venuta proprio dalle istituzioni della sua regione è motivo di grande orgoglio.
Allevi ha composto l’opera negli Stati Uniti durante il tour per il suo ultimo successo, Joy, pensando alle sue Marche “con la nostalgia e l'affetto di chi deve lasciarle per lavoro o per seguire le proprie passioni e i propri sogni, e immaginandomi per questo accomunato, nella mia avventura, a tutti i marchigiani nel mondo che volessero ricordare, attraverso quelle note, la propria terra d'origine”.
“La melodia portante - ha continuato Allevi - è più volte ripetuta sempre con maggiore intensità, a significare la dolce determinazione del carattere marchigiano, che raggiunge i propri obiettivi senza prevaricazione, ma con convinzione; e accenni ad atmosfere rinascimentali riportano la mente ad antica fierezza. Domina in tutto l'Inno un pathos struggente e nostalgico, unito alla consapevolezza di un futuro limpido e sereno. Io dico sempre che è la musica che mi viene a trovare, una strega capricciosa che ha monopolizzato la mia vita e pretende sempre la massima attenzione. Ho pensato anche ad un arrangiamento per le bande musicali e potrebbe esserci anche un'ipotesi per una versione corale ma ci devo ancora pensare''.
L’Inno sarà il passaporto della comunità marchigiana e, d’ora in avanti, veicolerà in note musicali le celebrazioni e gli eventi della Regione. A partire, naturalmente, dalla Giornata delle Marche, quest’anno dedicata ai giovani e, non a caso, un giovane talento marchigiano è stato scelto per comporre l’Inno della regione.
L’11 settembre prossimo, a Serra San Quirico, presso l’Abbazia di Sant’Elena, la Regione Marche presenterà l’Inno a tutte le istituzioni, ecclesiastiche, civili e militari, nel corso di un concerto dove il maestro Allevi lo eseguirà con l’accompagnamento dell’Orchestra filarmonica marchigiana.
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